13.11 Padova – Occupati gli uffici dell’ESU. Accesso a saperi, welfare e diritti, nessun* esclus*!

esu13novOggi 13 novembre, giornata di mobilitazione nazionale del mondo della formazione, come student* dell'Università di Padova abbiamo occupato l'ente servizi per il mondo universitario (ESU) rivendicando un accesso libero e gratuito all'università, al welfare e a un diritto allo studio libero da tagli e da assurdi criteri di merito. Situazione ancor più aggravata dal cambio dei parametri ISEE che di fatto sta escludendo migliaia di giovani dall'accesso al mondo della formazione.

Al nostro arrivo la risposta ricevuta è stata una porta chiusa, a dimostrazione dell'evidente indifferenza delle istituzioni universitarie e regionali di fronte ai reali desideri e necessità degli student*. Vano anche il tentativo di incontrare il Commissario Straordinario Bordin o il direttore dell'ESU, magicamente assenti.

Siamo riusciti infine a ottenere un appuntamento con Bordin per mercoledì 18 novembre, a cui porteremo le seguenti rivendicazioni:

 – L'immediata pubblicazione dei dati relativi al diritto allo studio in Veneto, anche se parziali;
 – che l'Esu prenda posizione pubblicamente riguardo a queste nuove misure;
 – che il Commissario si renda promotore di un incontro tra noi student*, l'ESU e l'Università di Padova (nella persona del Magnifico Rettore e del Pro-Rettore alla condizione studentesca), per trovare una soluzione immediata al problema e che ponga le basi per una ridefinizione dei parametri di accesso.

Vogliamo diritti e non tasse!!

#TakeitISEE
#dirittinontasse

 

foto e testo del volantino:

 

#TakeItISEE
#DirittiNonDebito

L'università compare sempre più spesso ormai nei dibattiti pubblici come argomento-vetrina del Governo: un'università “buona”, competitiva e meritevole. Che addirittura “costa meno di un'utilitaria” (Ministra dell'Istruzione Stefania Giannini)… Oltre al danno la beffa!
Non solo il sapere viene ridotto ad un valore strettamente economico che deve produrre utile, caratterizzato più dalla competizione che dalla cooperazione necessaria al lavoro cognitivo; viene anche taciuto come in tutta Italia, ormai da mesi gli studenti e le studentesse dei vari atenei, si sono mobilitat* contro il cambiamento dei parametri ISEE, che dal giorno alla notte ha escluso migliaia di persone dall'accesso alla formazione…perché diventati ricchi!

Cos'è l'ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente)? È l’indicatore che esprime la ricchezza di ogni nucleo familiare, tenendo conto del reddito, patrimonio, caratteri del nucleo. Sulla base di questi ogni famiglia viene collocata all'interno di una determinata fascia di reddito, cui corrispondono specifiche agevolazioni economiche rispetto ai vari servizi pubblici (sanità, istruzione etc.). All’interno del calcolo complessivo rientra anche l’ISPE, indicatore della situazione degli immobili, valutati ora ai fini Imu, con un aumento del valore di questi del 66% rispetto all’Ici.
La variazione dei parametri ISEE è stata l’ennesima stoccata nei confronti del diritto allo studio e dell’accesso ai saperi, imponendo un regime di austerity anche al mondo della formazione: dato che le risorse scarseggiano (e come anticipato dalla Legge di Stabilità, le cose non miglioreranno), va ridotto il numero di potenziali beneficiari, con la conseguenza di escludere chi non ha abbastanza soldi per mantenersi gli studi…alla faccia del merito!

I numeri parlano chiaro: in Toscana gli esclusi sono più di 3500 ; a Torino il numero degli aventi diritto alla borsa di studio si è ridotto del 21% (1858 studenti beneficiari rispetto all’anno scorso); A Roma gli esclusi sono stati 1459; a Milano la riduzione degli aventi diritto, secondo stime provvisorie, è del 20,98%.
Dall’altro lato, gli Atenei italiani non hanno tenuto una ferma posizione rispetto all’ennesimo attacco contro il diritto allo studio. I rettori si sono limitati a riunirsi in assemblee senza contenuto, senza decidersi di concedere gli spazi dei propri atenei ai perdenti alloggio e senza agire sulle tasse universitarie, in favore degli studenti colpiti dal nuovo Isee.

Chiediamo quindi al Commissario Straordinario dell'ESU Rocco Bordin:
L'immediata pubblicaizone dei dati relativi al diritto allo studio in Veneto, anche se parziali;
che l'Esu prenda posizione pubblicamente riguardo a queste nuove misure;
che il Commissario si renda promotore di un incontro tra noi student*, l'ESU e l'Università di Padova (nella persona del Magnifico Rettore e del Pro-Rettore alla condizione studentesca), per trovare una soluzione immediata al problema e che ponga le basi per una ridefinizione dei parametri di accesso.

 

 

 

 

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