Apologia del sapere critico – Alcune riflessioni sulla sospensione degli studenti a Bologna

cua_panebiancoE’ di pochi giorni fa la notizia che il Senato Accademico dell’Università di Bologna ha sospeso per due mesi quattro studenti del Collettivo Universitario Autonomo per la contestazione al Professor Panebianco, avvenuta il 22 febbraio.

Dalle pagine del Corriere della Sera il guerrafondaio Panebianco da più di un anno inneggia alla guerra in Medio Oriente, cavalcando senza remore le passioni tristi post-Charlie Hebdo e alimentando il clima xenofobo di odio, terreno fertile in cui sguazzano le destre nostrane ed europee; mentre più recentemente ha spostato il mirino nella più vicina Libia.
Nella dotta Bologna, tocca agli/alle student* insegnare al professore, a ragione, un concetto di una straordinaria semplicità e che nel 2016 dovrebbe essere acclarato e universalmente condiviso: il rifiuto della guerra. Esprimiamo quindi la nostra solidarietà ai/alle compagn* del CUA di Bologna, “colpevoli” di aver esercitato il proprio diritto di critica per rompere il silenzio complice dell'università italiana.

Quel che è accaduto a Bologna rappresenta un inquietante precedente per tutt* coloro che attraversano, vivono e fanno vivere un’altra università, basata sulla condivisione e produzione collettiva dei saperi critici e su pratiche di cooperazione.

 

DiSC – Dipartimento Saperi Critici