#EsciLeRette risponde al Rettore sullo stanziamento straordinario

escilerettetratto da Esci-Le-Rette Unipd

Apprendiamo oggi che il Magnifico dell'Università di Padova, attraverso una nota su “ilBo” (http://www.unipd.it/ilbo/universita-meno-tasse-piu-borse-piano-6-milioni), dichiara lo stanziamento di 6 milioni di euro “per ridurre le tasse universitarie e aumentare i beneficiari delle borse di studio”. Non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto, grazie al lavoro fino a qui fatto nel far emergere il problema e nel far pressione per trovare delle soluzioni immediate…anche se palliative. Le conseguenze del nuovo ISEE infatti, e il generale stato dell'università italiana, sono lontane dall'essere risolti: nel ribadire la giusta direzione intrapresa con lo stanziamento straordinario, vorremmo però fare un paio di appunti alla nota del Rettore.

Innanzitutto, il reintegro di 1580 student*, prima di far gridare “vittoria” e rivendicare percorsi tutt'altro che conclusi, dovrebbe farci riflettere e spingerci a metterlo a confronto con I dati a nostra disposizione**. Sebbene in termini percentuali i beneficiari dell'anno scorso siano meno (uno scarto di  circa 15 punti percentuali) e facciano pensare ad una buona ripartizione delle risorse, guardando il totale dei richiedenti dei due anni, le conclusioni a cui arriviamo sono diverse: la variazione infatti è di circa 1'500 student*, il che “dopa” le percentuali gonfiandole, ma che di fatto lascia quasi invariata la percentuale di assegnazione sul totale dei richiedenti (intorno al 43%). Di più, con il reintregro straordinario dei 1580, questa percentuale schizzerebbe a quasi il 90% facendo gongolare rettori, pro-rettori e rappresentati; abbiamo visto come questi dati vadano analizzati più a fondo. Solo per aggiungere un altro dato, l'anno scorso su un totale di 57'646 iscritt*, solo il 4,65% ha ottenuto una borsa di studio in prima assegnazione…siamo convinti si possa e si debba fare di più.

Il secondo appunto riguarda l'entità del finanziamento, “ben” 6 milioni: 1mln per le borse di studio e 5mln per la futura riforma delle tasse. Leggendo le cifre del “Budget d'Ateneo 2016” (http://www.unipd.it/bilanci) e quelle uscite recentemente su vari quotidiani, sorgono alcune domande: quali sono i progetti edili per cui è previsto uno stanziamento di 33'086'000 euro (33 milioni!)? Fa forse riferimento ad altre strutture come la così detta “cittadella di psicologia” , vuota e sotto utilizzo per cause burocratiche? E rispetto al valore di 220 milioni netti di proprietà immobiliari tra terreni e fabbricati (http://www.vvox.it/2016/01/04/49593/)? Perché non pensare a rendere più efficienti questi immobili, piuttosto che spendere milioni per costruirne di nuovi?

Perché il diritto di studenti e studentesse a studiare, priorità dichiarata e ribadita più volte dal Rettore, vale solo 6 milioni?

Infine siamo sorpresi della sveglia che sembra essere suonata nel mondo accademico riguardo al dispositivo della valutazione ed al ruolo distruttivo dell'ANVUR per università e ricerca. Ma anche qui le domande sorgono spontanee: come mai solo quest'anno, proprio quando in molti atenei d'Italia il sistema della VQR mette a repentaglio i finanziamenti delle università (http://ilmanifesto.info/universita-la-protesta-contro-la-valutazione-pubblica-e-uccidi/), docenti, presidenti, rettori, la stessa CRUI, si scagliano contro questo sistema? Perché in tutti questi anni la voce di student* e ricercatori/rici che denunciavano gli esiti nefasti della valutazione, non è stata ascoltata?

Il risultato del nostro percorso e dell'ultima iniziativa (https://www.youtube.com/watch?v=DVKoOzHiRos), non deve farci sedere e rilassare, ma spingerci a fare di più per continuare nella giusta direzione intrapresa, riformando davvero il sistema di tassazione e l'accesso al diritto allo studio. Le domande e le rivendicazioni che poniamo ci sembrano legittime e vorremmo sentirle più spesso, ma all'interno degli spazi della rappresentanza studentesca, sempre meno rappresentativi (circa il 70% di studenti e studentesse non ha preso parte alle votazioni) e de-potenziati nei loro ruoli, si sentono solo timide dichiarazioni, quando non completo silenzio.

Sempre più convinti che stia a noi, i diretti interessati, metterci in gioco in prima persona per trovare soluzioni comuni ai problemi che abbiamo, diciamo chiaramente che continueremo a farci sentire fino a quando la situazione non sarà davvero risolta.

#EsciLeRette

 

 

**i dati a cui facciamo riferimento sono quelli disponibili sul sito unipd.it (http://www.unipd.it/servizi/supporto-studio/borse-premi-studio/borse-studio-alloggi-sussidi/graduatorie-borse-studio , http://www.unipd.it/universita/universita-cifre), e quindi per poter confrontarli con quelli dell'anno scorso, abbiamo dovuto considerare solo la prima assegnazione.