Maker Faire per chi? Per escludere e manganellare.

makefaireQuesto pomeriggio centinaia di student* e ricercator* si sono dati appuntamento a Piazzale Aldo Moro, entrata principale dell'Università La Sapienza di Roma, per contestare la fiera dell'innovazione Maker Faire, un evento a pagamento che nelle ultime settimane ha cambiato il volto della città universitaria, preparandola ad accogliere una kermesse di importanti multinazionali tra cui figurano Intel, Google, Microsoft, Eni e Bnl.

Nuovamente La Sapienza si è trovata ad essere di fatto affittata a soggetti esterni e privati, e sbarrata a coloro che invece la attraversano e la fanno vivere tutti i giorni.

Alla richiesta di entrare senza pagare il biglietto nella propria città universitaria, le centinaia di student* e ricercator* sono stati violentemente caricat* dalle forze dell'ordine, schierate a difesa della fortezza Sapienza. Il bilancio è 5 fermi e uno studente gravemente ferito alla testa.

Se la campagna virale “Maker Faire: per chi?” portata avanti in queste settimane dentro e fuori la Sapienza, era riuscita a svelare la portata e i veri obiettivi di tale kermesse: scambiarsi idee, saperi e progetti al solo fine di accumulare profitto, appropriandosi indebitamente delle creazioni digitali dei maker, questo pomeriggio la governance della più grande università d'Europa ha mostrato il suo vero volto, svelandoci l'università del futuro, fatta di aziende private e start up imbalsamate e pronte a cannibalizzare i propri simili per assicurarsi qualche briciola di futuro dentro un'accademia sempre più elitaria e costosa.

Chi invece contesta e rivendica un accesso libero e gratuito all'università e a un sapere libero e critico, è costretto a rimanere ai margini, manganellato e offeso.

Se questa è l'idea di università del rettore romano Gaudio, della ministra Giannini e del governo, allora ci troveranno presto nelle strade e nelle università di tutto il paese, per contestare il piano della Buona Università e rivendicare un'esistenza degna e libera dal ricatto della precarietà.

Complici e solidali con gli student* e i ricercator* della Sapienza.
Liber* tutt*! liber* subito!!

 

BiosLab – Laboratorio Bios Padova
Di.S.C. – Dipartimento dei Saperi Critici
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