Quale vita in questa crisi? – Dispositivi di controllo e costruzione del Comune ai tempi della crisi

manicicloweb2Partiamo da una constatazione: con la crisi, e con le dinamiche ad essa conseguenti, il terreno di battaglia su cui i movimenti sono chiamati a confrontarsi è profondamente mutato.

La transizione ad una sovranità europea legata a doppio mandato con la BCE e l’alta finanza internazionale, la privatizzazione del welfare state e dei servizi, l’indebitamento come paradigma di vita, la destrutturazione del mondo della formazione e i nuovi strumenti retorici di governance e di controllo, ci parlano di un nuovo assetto del capitalismo contemporaneo che si presenta sotto nuove forme e porta con se nuove contraddizioni e nuove possibilità di trasformazione.

Allo stesso tempo vediamo nuove insorgenze e nuovi conflitti costituirsi e diffondersi in tutti i territori, a partire da una nuova generazione impoverita, ricattata ed espropriata del proprio futuro. Esperimenti di automutualismo, occupazioni, riappropiazioni del welfare ci parlano della costruzione di vite diverse, di nuove soggettività incompatibili e non condannate tristemente alla miseria del presente.

Da qui vorremmo ripartire, provando ad intraprendere una strada che sappiamo già non ci potrà dare risposte risolutive o definitive, ma che forse riuscirà a fornirci strumenti adatti a comprendere e ribaltare alcune delle questioni che in questi mesi sono all’ordine del giorno e che in qualche modo ci parlano proprio della trasformazione epocale che stiamo vivendo. Questo è un metodo, è una prassi che secondo noi dovrebbe essere condivisa e diffusa da tutti quelli che sanno di non avere risposte pronte e precostituite sulle quali adagiarsi, ma che sono convinti come noi che le strade del conflitto si possano intraprendere solo dalla messa in comune, dalla contaminazione e dallo scambio tra le intelligenze soggettive e collettive di chi vuole rifiutare il silenzio, la solitudine e la rassegnazione.

Da qui la nostra scelta di ripartire da noi, dal nostro vissuto, dalle nostre vite, per ricostruire una cassetta degli attrezzi, utile per noi e speriamo per tutti, che da alcune tematiche particolarmente emblematiche sappia consegnarci nuove lenti per leggere una realtà mutevole e carica di contraddizioni.

Siamo convinti che quest’attitudine alla contaminazione tra le diverse istanze di conflitto, sia un elemento indispensabile per costruire nuove vie di uscita e nuove traiettorie, per la capacità dei conflitti di parlarci il linguaggio del comune e della trasformazione radicale. Infatti, questo laboratorio nasce dalla riappropriazione del Dipartimento dei Saperi Critici, embrione di istituzione autonoma dentro e contro l’università riformata e vuole sperimentare un nuovo modo di immaginare e praticare l’autoformazione, come momento in cui i conflitti e le istanze sappiano intrecciarsi ad una analisi del reale all’altezza delle sfide che il contemporaneo ci impone, dentro e fuori dall’università.

Per fare questo abbiamo individuato tre temi paradigmatici dai quali iniziare il nostro percorso, che ci parlano immediatamente dei dispositivi e delle retoriche neoliberiste (merito e reddito) ma anche di cosa significa uscire dal ricatto del debito e della precarietà (reddito e soggettività del comune).

Ci confronteremo quindi con docenti, compagni e collettivi che, insieme a noi, vorranno trovare nuove strade possibili per il conflitto.


PROGRAMMA:

 

Mercoledì 5 dicembre
“Nel merito del merito”

Meritocrazia non vuol dire affatto democrazia o uguaglianza, ma piuttosto esclusione ed egoismo. È necessaria una critica trasformatrice che metta in discussione l’attuale sistema formativo italiano per riscostruirlo in base a valori come la cooperazione, l’autorganizzazione e la partecipazione aprendo la produzione e la diffusione dei saperi a nuovi attori.
video e approfondimenti

ne parleremo con:
Anomalia Sapienza, Roma
Laboratorio Universitario su merito e crisi, Bologna
AutAut357, Genova
Saperi Precari, Padova
Di.S.C. – Dipartimento Saperi Critici,  Padova

 

Martedì 11 dicembre
“Nella morsa del debito”

Comprendere come il capitale stia usando l’arma del debito per indivualizzarci e colpevolizzarci è necessario per rispondere colpo su colpo attraverso la cooperazione a la solidarietà. Da tutto ciò nasce l’esigenza di confrontarci su uno dei temi più “popolari” degli ultimi anni per tentare di darci una spinta tutti insieme e rifiutare una vita modellata intorno al ricatto del debito.
video e approfondimenti
ne parleremo con:
Raffaele Sciortino, Ricercatore
Andrea Bortolin, Di.S.C. – Dipartimento Saperi Critici

 

Martedì 18 dicembre
“Reddito di (r)esistenza e nouvi diritti”

La crisi finanziaria globale si abbatte sulle nostre vite smantellando welfare e diritti, mentre la famiglia tradizionale resta l’unico ammortizzatore sociale a cui lo stato delega il sostentamento della generazione precaria. Che ne è dell’emancipazione, dell’autonomia e dei desideri dei soggetti precari? Ripartiamo da reddito, welfare del comune e mutualismo
video e approfondimenti

ne parleremo con:
Andrea Fumagalli, Università di Pavia
Reanato Busarello, Smaschieramenti – Bologna
Caterina Peroni, Fuxia Block – Reality Shock
Bruna Mura, Di.S.C. – Dipartimento Saperi Critici