Università dentro la crisi – USA e Grecia come esempi della governance del sapere

1383154_406428949480518_548088395_nDa quasi un decennio il dibattito pubblico si è polarizzato intorno al tema della crisi, nelle sue accezioni economiche, politiche e sociali. Di volta in volta vengono proposti differenti elementi che possono aver contribuito a generarla. Allo stesso tempo, le politiche pubbliche delineatesi in risposta alla crisi sembrano inserirsi esattamente nel solco nella governance neoliberista che tende a delegare al mercato la regolazione delle nostre vite e degli spazi di agibilità sociale e culturale.
In questo scenario in cui i principi neoliberisti si stanno imponendo come modello unitario in tutti i paesi colpiti dalla crisi, i luoghi della formazione e della ricerca -come scuole e università- sono stati eletti a laboratori di sperimentazione delle più violente politiche neoliberiste. L’introduzione crescente di dispositivi manageriali di valutazione della didattica e della ricerca, affiancati da processi di sempre maggiore precarizzazione dei giovani ricercatori, ha trasformato i luoghi di creazione e condivisione di sapere critico in centri di trasmissione di competenze e nozioni standardizzate capaci di guardare al solo mercato della produzione di beni e servizi.
Le pratiche di condivisione della conoscenza sono state, così, spogliate dal loro potenziale critico e creativo. Si tratta di un fenomeno che, nel nostro caso, ha portato alla abolizione delle “Facoltà” e al delinearsi di un “orizzonte dei saperi” sempre più incerto, precario e subalterno al mercato. Per tale ragione, assumendo in maniera chiara la necessità politica di intervenire radicalmente in questo scenario di sfruttamento, oppressione e riproduzione di subalternità, come studenti, dottorandi e precari della ricerca ci sembra necessario indagare in modo riflessivo come il sapere e le pratiche di produzione di conoscenza si stiano trasformando. Come sempre, vogliamo partire leggendo criticamente la realtà, sottoponendo al vaglio critico altri sistemi universitari in cui sono più evidenti e consolidate le contraddizioni aperte dalla governance neoliberista.

A partire dalla analisi delle presunte eccellenze del modello universitario americano e passando per la più recente soppressione di alcuni poli universitari greci, proveremo a costruire insieme delle chiavi di lettura e degli strumenti che possano orientarci nella nostra azione politica quotidiana per destrutturare le macerie sui cui si reggono le torri d’avorio neoliberiste della conoscenza.

Dal basso, e con amore riprendiamoci i nostri spazi, le nostre università e le nostre città.

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ne parleremo con:
Francesca Coin – Ricercatrice Ca’ Foscari, Venezia
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